mercoledì 24 giugno 2009

4 ore alla settimana - Tim Ferris

Il titolo di questo libro non vuole essere semplicemente una provocazione ma una vera e propria sfida. Nelle circa 300 pagine l'autore, il giovane imprenditore statunitense Tim Ferris, vi propone un modello di impresa del tutto innovativo. Una lettura che ho trovato molto interessante e tanti consigli utili per migliorare la produttività aziendale ristrutturando penieri e metodologie di management convenzionali. Confrondandomi con amici, imprenditori e cercando sul web reazioni di altri lettori, ho notato che molti hanno interpretato il contenuto di questo libro come un "inno" alla pigrizia. In realtà questa è proprio una delle tante convenzioni che l'autore vuole smantellare dalla mente dei suoi lettori. Ferris introduce un concetto che ho trovato molto interessante e che mi ha fatto sentire molto vicino a lui nel modo di pensare e fare. Parla infatti di coloro i quali chiama i "Nuovi Ricchi". Chi sono costoro? Semplicemente piccoli, medi e talvolta grandi imprenditori (se parliamo in termini di fatturato delle loro aziende) che concepiscono il loro business in base al loro "stile di vita", quantificandolo sia in termini economici che in termini di tempo libero. I loro obbiettivi sono ben definiti e vertono al conseguimento e quindi mantenimento del proprio equilibrio personale. Non per tutti fare più soldi possibili è l'obbiettivo finale. Accumulare ricchezze ed aspettare la pensione per godere dei frutti del proprio lavoro non è esattamente il massimo delle aspettative; un concetto questo condiviso ma al quale in pochi riescono a trovare una soluzione alternativa. Timothy Ferris prova a darne una nel suo libro, i "micropensionamenti".
Sono tanti gli argomenti presenti in questa pubblicazione ormai divenuta "best seller" su cui spenderei del tempo, ma il mio consiglio è quello di correre in libreria ed acquistarlo.
Più avanti cercherò di analizzare diverse tematiche proposte da "4 ore alla settimana" con diversi post, in modo da potermi soffermare in maniera più particolareggiata su determinati aspetti senza rendere troppo noiosa la lettura.
Stay tuned........

lunedì 22 giugno 2009

Regione Puglia - Manovra Anticrisi - Fino a 400mila euro per 3 anni - il nuovo bando

Un bando da 43milioni di euro per donne, giovani, disoccupati, lavoratori in procinto di perdere il posto, cassaintegrati, ragazzi di "Bollenti Spiriti", precari. È l'avviso per lo "Start up" di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati, l'unico che permette, non ad un'azienda ma ad un privato cittadino, di uscire dalle difficoltà mettendosi in proprio, una sorta di passaporto verso una svolta esistenziale che può rivelarsi risolutiva soprattutto in tempi di crisi.

Si tratta del bando più atteso della manovra anticrisi, perché è il più potente incentivo del genere in Italia. Mette a disposizione fino a 400mila euro a fondo perduto per ogni microazienda, di questa somma 150mila euro potranno essere spesi per investimenti, acquisto di locali, suoli, strumenti e attrezzature e 250mila per i costi di funzionamento di un'impresa, dunque stipendi, affitti, leasing, bollette. Il tutto per tre anni di esercizio.



Non era mai avvenuto fino ad oggi che si potessero agevolare anche questo genere di spese. L'incentivo funziona come una specie di maxi prestito d'onore con la differenza che è a fondo perduto, dunque non si restituisce. È a favore di disoccupati e precari, ma si lega anche alle politiche di imprenditorialità femminile e giovanile, permette il sostegno dei cassaintegrati intenzionati ad uscire dall'azienda, valorizza i giovani di Bollenti Spiriti perché mettano in piedi un'attività propria. Inoltre tutti gli aiuti previsti per il commercio sono destinati a quelle aree confluite nelle Zone Franche urbane per situazioni di disagio. Questa è una novità di grande rilievo: il Governo infatti ha istituito la categoria delle "Zone Franche" ma ne ha riconosciuti i benefici solo per tre, Foggia, Taranto ed Andria. La Regione invece estende l'incentivo a tutte quante le "Zone Franche" (sono rintracciabili sul sito del Dipartimento dello Sviluppo economico), allargando le agevolazioni nella quantità e agendo più velocemente.

Si calcola che il bando "Start up" svilupperà in totale investimenti e spese di funzionamento per 90 milioni di euro, con un'iniezione di fondi pubblici pari a 43milioni.

sabato 20 giugno 2009

On The Road - un viaggio low cost in giro per il mondo

Gionata Nencini a 21 anni ha deciso di intraprendere un viaggio di 300 000 km che lo sta poratando a visitare tutto il mondo, attraverso 6 continenti a bordo di una Honda Transalp di terza mano pagata 800 euro e con 2200 euro in tasca. Un viaggio algi occhi di molti sconsiderato. Nessuna organizzazione, nessuna sponsorizzazione, nessun visto. Nemmeno un navigatore satellitare. Solo la voglia di girare, vedere, imparare. Mettersi alla prova. Dimostrare che tutto è possibile e non fermarsi alle solite convenzioni. In 4 anni si possono fare tante cose alla sua età. La scelta di molti??? Laurearsi....la sua: viaggiare e tornare a casa consapevole.

"Io viaggio con un budget di 2200 euro, senza visti, senza carnet de Passage, senza patente internazionale, finanziamenti esterni e con una moto di 22 anni, per dimostrare che "il giro del mondo in moto" non è una questione di soldi e di preparazione." G. Nencini

Vi posto il suo video che riassume i suoi primi 4 anni in giro per il mondo. Guardatelo e lasciatevi ispirare dalla sua genuinità....


Per donare un pieno di benzina a Gionata andate sul suo blog www.partireper.it

La moda del risparmio



Oggi il web pullula di ebook che promettono la ricetta perfetta per risparmiare sulla spesa, siti che offrono consigli su come prepararsi l'acqua minerale in casa per non comprarla al supermercato e via discorrendo, gli esempi sarebbero tantissimi...
Ora, nessun problema sul cercare di acquistare un prodotto o un servizio al miglior prezzo sul mercato. Io stesso sono il primo a viaggiare solo ed esclusivamente ormai da anni con compagnie low-cost e ho ormai boicottato le povere agenzie di viaggio organizzando da me i viaggi. In realtà, per quanto mi riguarda, trovo la cosa altamente gratificamente (parlo di organizzarmi da solo le vacanze). Il problema che volevo sollevare è però un altro. La corsa al risparmio è a volte ingiustificata da parte di alcune persone. Le cose che compriamo a volte con un risparmio del 60% confronto al prezzo di listino ci servono realmente o potevamo farne a meno??? A volte a questa domanda nessuno riesce a dare una risposta sensata. Molte volte compriamo accessori per la nostra vita inutili o quasi solo per appagare il nostro orgoglio di talent scout dell'offerta del secolo. Pensateci. Solo questa domenica un LCD da 50 pollici a 800 euro invece che 1500 euro. Non potete farvi scappare quest'offerta. Il vostro 46 pollici comprato l'anno scorso vi ha gia stancato, vero???
Volere sempre di più va benissimo, anzi, è l'unica maniera per ottenerlo, ma cerchiamo almeno di ragionare con la nostra di testa e non con quella dei volantini della grande distribuzione e della tv.
Facciamo una lista mentale e non di quello che desideriamo veramente, appuntiamolo su un foglio da portare magari in tasca, sempre con noi, quasi un promemoria. Diamo delle priorità.
Ora vi chiedo. Risparmiare o guadagnare di più per ottenere quelle piccole soddisfazioni che ci renderebbero più felici????
Risparmiare o guadagnare.....
Io dico...come si fa a risparmiare se già ci priviamo di tante cose a causa di stipendi da fame che ci permettono a malapena di arrivare a fine mese?
Io dico...guadagnamo qualcosina di più!!!
Oggi la rete ci dà l'opportunità di essere informati in tempo reale su tutto quello di cui abbiamo bisogno. Ci da i mezzi per farci conoscere in tutto il mondo a costi irrisori se non completamente gratis. Di avere una vetrina su mercati prima sconosciuti. Perchè non sfruttarla???
Tanti lo hanno fatto e tanti hanno storie da raccontare. Storie di successi più o meno grandi. Storie di crescita e soddisfazione personale.
Tutti noi, ammettiamolo, abbiamo sempre avuto una qualche idea che ci girava per la testa e abbaimo pensato di metterci in proprio. Non sempre per farlo bisogna fare a tutti costi scelte epocali. Stravolgere da un giorno all'altro il proprio stile di vita. Le cose si possono fare a piccoli passi e con il minimo rischio. Il tutto sta nel lanciarsi, nel fare il primo passo.
Iniaziamo creandoci un secondo lavoro, una seconda entrata.
Nei prossimi post con case-study, esempi e risorse spero di riuscire ad indirizzarvi sulla strada giusta.
Ancora una volta,
ciao a Tutti.


venerdì 19 giugno 2009

Case Study n°1 - KFC e la sua ricetta di successo




Questo è il primo case study che vi propongo su questo Blog. Mi collego con questa storia al mio post precedente prendendo in esame la storia del colonnello Sanders che, dopo essere andato in bancarotta ed aver pagato i suoi debiti, ha creduto nella sua nuova ricetta per il pollo fritto e cominciò a girovagare per gli States andando a proporre a tutti i ristoratori la sua "magia".


KFC, acronimo di Kentucky Fried Chicken (in italiano: Pollo Fritto del Kentucky) è una catena statunitense di fast food. La ricetta della sua specialità, il pollo fritto, è tenuta segreta sin dalla sua creazione. Dovrebbe essere costituita da 11 erbe e aromi. La sola cosa che viene indicata dal creatore della catena e della ricetta, è l'aver utilizzato "una pala per scavare un tunnel nella farina ed avere precedentemente mescolato le erbe e gli aromi". Venne acquistata negli anni '70 dalla Pepsi Cola e attualmente fa parte del gruppo Yum! come anche Pizza Hut.


Nato e cresciuto subito fuori Henryville, in Indiana, il 9 settembre del 1890, Harland Sanders intraprese in gioventù diverse professioni: manovale in una fattoria, autista di tram, soldato dell’esercito a Cuba, aiutante di fabbro ferraio, assicuratore, e operatore di stazione di servizio per la Standard Oil.Nel mezzo della Grande Depressione, nel 1930, aprì il suo primo ristorante in una stazione di rifornimento benzina a Corbin, in Kentucky. Sanders era benzinaio, capo cuoco e cassiere e chiamò la zona pranzo “Sanders Court & Café”. Questa ebbe un successo tale che nel 1936 il Governatore del Kentucky Ruby Laffoon concesse a Sanders il titolo di Colonnello del Kentucky come riconoscimento del suo contributo alla cucina dello Stato. L'anno seguente The Sanders Court & Café ampliò il ristorante fino a 142 posti a sedere e aggiunse un motel sulla strada. Nel 1939 la Sanders Court & Café appare per la prima volta nella rivista di cucina “Adventures in Good Eating” di Duncan Hines. Quell’anno un incendio distrusse la Sanders Court & Café, che fu immediatamente ricostruita e riaperta. La prima ricetta di pollo fritto prevedeva una cottura di trenta minuti in una casseruola di ferro, operazione troppo lunga per un fast food. In seguito Sanders modificò il processo di cottura per il suo pollo utilizzando una frittura a pressione, riducendo sensibilmente il tempo di cottura. Nel 1940 Sanders elaborò quella che è conosciuta come la sua ricetta originale (il manoscritto originale è conservato presso la sede della KFC sede a Louisville, in Kentucky e sorvegliata strettamente). Nel 1949 Sanders sposò Claudia Price.La Sanders Court & Café generalmente serviva viaggiatori, spesso quelli diretti in Florida, così quando negli anni ’50 fu progettata la strada che sarebbe diventata la Interstate 75 aggirando Corbin, Sanders vendette le sue proprietà. Il giorno stesso ricevette stesso il suo primo assegno di indennità di disoccupazione di $105. Dopo aver pagato i suoi debiti era virtualmente in bancarotta. Nel 1952 cominciò a viaggiare città per città lungo gli Stati Uniti a vendere il suo pollo ai proprietari di ristoranti. Il primo a stipulare un contratto franchise con il Colonnello fu nel 1952 Pete Barman a Salt Lake City, in Utah. Il contratto prevedeva il pagamento di un nichelino (5 cents) a Sanders per ogni pollo venduto. Nel 1964 il Kentucky Fried Chicken era già stato venduto in oltre 600 punti di vendita franchising sia negli Stati Uniti sia in Canada, e nel primo ristorante oltremare in Inghilterra. Quell’anno Sanders vendette tutti i suoi interessi nella compagnia per 2 milioni di dollari a un gruppo di investitori capitanati da John Y. Brown Jr., futuro governatore del Kentucky. Il Colonnello rimase uno dei frontman della compagnia. Nel 1966 la Kentucky Fried Chicken Corporation diventò publica e tre anni dopo fu inserita nelle liste della New York Stock Exchange. Più di 3500 franchise e ristoranti di proprietà fanno parte di un’operazione globale quando Heublein Inc. acquista la KFC Corporation nel 1971. Il 16 dicembre 1980 il Colonnello Harland Sanders muore di leucemia. Per quattro giorni furono sventolate bandiere americane su tutti gli edifici di Stato.Nel 1982 la Kentucky Fried Chicken divenne una sussidiaria della R.J. Reynolds Industries, Inc. (ora RJR Nabisco, Inc.) quando la Heublein, Inc. fu acquisita da Reynolds. Nel 1986 la PepsiCo, Inc. acquista KFC dalla RJR Nabisco, Inc. Nel 1997 la PepsiCo, Inc. annuncia lo spin-off dei suoi ristoranti fast-food – KFC, Taco Bell and Pizza Hut – nella Tricon Global Restaurants, Inc., la più grande compagnia di ristoranti a livello mondiale, che nel 2002 cambia nome in YUM! Brands, Inc (comprendente i ristoranti KFC, A&W® All-American Food® Restaurants, Long John Silvers®, Pizza Hut® e Taco Bell®).Oggi la catena KFC è diffusa in più di 80 paesi al mondo, in circa 13.000 ristoranti. Ogni giorno circa 8 milioni di persone mangiano in uno di questi ristoranti. Né in Italia, né in Svizzera sono presenti ristoranti della catena.

Sono un vulcano di idee...se avessi i soldi per realizzarle sarei un uomo ricco!!!!

Quante volte mi è capitato di ascoltare questa frase...e sicuramente sarà capitata anche a voi di ripeterla sia a voce alta che nella vostra testa. Beh, per quanto mi riguarda è uno dei tormentoni degli ultimi mesi. Tanti amici, persone più o meno giovani, vengono da me ripetendo questo stesso monologo che puo durare dai 2 minuti all'oretta piena...ed ecco la mia risposta: tutti siamo bravi ad avere idee e a lasciarle morire nei cassetti della nostra mente, ma quanti di noi riescono a credere in se stessi e nelle loro idee cosi tanto da trovare i mezzi per realizzarla e coglierne i frutti, se di raccogliere si tratterà??? Rispondete voi, provateci. Io l'ho fatto e ho dato la mia personale interpretazione alla questione presa in esame. Questo pensiero sopracitato come altri, sono pensieri limitanti, che chiudono le porte alle prospettive future ancora prima di provare a sedersi ad una scrivania, accendere il pc e cominciare per lo meno a capire se la nostra "genialata" è fattibile, concretizzabile, economicamente redditizia....
Niente di tutto questo, la scartiamo a priori, ancora prima di provare a tracciare un resoconto della stessa, ancora prima di farci 2 conti.
Tante volte le cose sono più difficili e costose nella nostra testa, che nella vita reale. A volte le cose è più facile realizzarle che pensarle. I costi di realizzazione sono un problema??? La vita è stata cattiva con noi e non ci ha resi figli viziati di grandi industriali con il portafoglio pieno di contanti e carte oro??? Se fossi il figlio di.......farei vedere io cosa sono capace di fare???
Bene, se queste sono le domande che vi ponete quando venite folgorati dalla vostra idea brillante vi dico: Bene, siete a metà del vostro successo. Avete capito che non potete attingere dal vostro fonodo economico personale e nemmeno da quello dal vostro papi. Non vi resta che cercare altre soluzioni.
Ok...partiamo dal concetto abbastanza semplicistico che una buona idea è alla base di qualsiasi storia di successo. Fin qui niente di nuovo. La domanda da porsi è: è più difficle trovare un idea vincente oppure il denaro per realizzarla.
Di sicuro l'idea. Per i soldi possiamo trovare soluzioni, ma se non abbiamo un idea valida e uno scopo da perseguire il meccanismo non può partire...non credete???
Quindi prima ancora di pensare hai soldi, una volta individuata l'idea, cominciamo ad armarci di tanta, e dico tanta, buona volontà e determinazione e cominciamo a sviluppare il nostro progetto. Cominciamo a tracciare delle linee guida e quindi un profilo economico. Facciamo un business plan!!! Quando ci saremo resi conto che effettivamente siamo dei Genii e che la nostra idea sulla carta funziona cominciamo a metterci in moto e a cercare qualcuno che finanzi la nostra idea...se saremo preparati e soprattutto determinati, troveremo scuramente qualcuno disposto ad investire il proprio denaro su un idea di successo se saprete proporla nella maniera adeguata. Io l'ho fatto, altri l'hanno fatto e vi posso assicurare che c'è penura di idee là fuori più che di soldi.
Mettetevi al telefono e al vostro pc. Create uno script di una telefonata "tipo" e quello di una mail "tipo" e cominciate a cercare potenziali investitori per la vostra "idea". Contattate imprenditori locali più o meno piccoli, fatevi presentare da amici e familiari piccoli risparmiatori. Pensateci. Oggi di investimenti sicuri non ce ne sono più. Speecie per chi di soldi non ne ha poi tantissimi. Il mattone vi starete chiedendo. Forse rimane ancora uno spiraglio...e poi??? le banche? fondi di investimento? la borsa (x favore non vi mettete nelle mani dei broker delle vostre banche, se proprio lo dpvete fare, studiate e datevi al trading online, probabilmente farete meglio voi che loro)? in cosa investire oggi??? Magari voi potreste dargli la risposta....
Tentar non nuoce.....

Ps: il prima possibile metterò on line un po di materiale per imparare a creare un business plan di successo e magari degli script per e-mail e telefonate. Insomma, un po di risorse utili...

Life Style Generator - Presentazione part 2

Ok...la decisione è presa. Rileggendo il post precedente ho realizzato che il mio modo di scrivere potrebbe causare narcolessia. Quindi, facendo un esame di coscienza e ricordando a me stesso che ho deciso di aprire questo blog non per annoiare la gente ma per rendere un servizio spero di pubblica utilità, chiudo ufficialmente le sezione Presentazione con questo piccolo ed ultimo post....
Passiamo alle cose serie, avrete modo di conoscermi, amarmi oppure odiarmi, se vorrete seguire i post che seguiranno.....
Ciao a tutti